2. GDPR in arrivo: i differenti approcci dei colossi del web: FACEBOOK

Mancano ormai pochissimi giorni all’entrata in vigore del Regolamento Europeo 679/2016 sulla protezione dei dati personali. Il prossimo 25 maggio, infatti, i giganti della rete, per evitare le imponenti sanzioni previste dal GDPR, dovranno dimostrare di aver adottato tutte le misure necessarie a rispettare gli standard di tutela dei dati personali dei propri utenti i posti dalla nuova normativa europea. Diamo un’occhiata alle nuove impostazione per la privacy di Facebook.

 

Le nuove impostazioni Privacy Facebook: Gli utenti europei riacquistano il controllo dei propri dati.

Tra i cd Giganti della Silicon Valley, che dovranno dimostrare entro il 25 maggio di aver adottato tutte le misure necessarie ad adeguarsi al nuovo Regolamento Europeo, Facebook è, senza alcun dubbio, quello che desta le maggiori preoccupazioni ed aspettative.

Con lo scandalo Cambridge Analytica, infatti, il noto social network ha dimostrato di non aver adottato, fino ad oggi, una policy adeguata a tutelare i dati personali contenuti nei profili dei propri affezionati utenti. In conseguenza la gogna mediatica si è abbattuta impietosa sul CEO Zuckerberg che, scusandosi, è dovuto correre velocemente ai ripari.

Chiunque possieda un account Facebook avrà di certo notato l’apparizione nelle ultime settimane di una nuova pagina contenente un ampio e colorato menù relativo alla gestione delle impostazioni sulla privacy, articolato in quattro principali sezioni: Gestione della privacy; Protezione e sicurezza; Pubblicità e Collaborazione.

L’intento principale è evidentemente quello di coinvolgere più direttamente ed in un certo senso anche di sensibilizzare e “responsabilizzare” gli utenti nella gestione dei dati personali condivisi sul social network, attraverso la previsione di diverse nuove opzioni che consentono di controllare e finanche eliminare tutti i contenuti condivisi, dai post ai commenti, fino alle semplici reazioni, oltre che di decidere chi può avervi accesso.

Risulta, inoltre possibile, tramite la suddetta sezione “Pubblicità” prima di tutto comprendere come vengono scelte le inserzioni che Facebook ci mostra, e quindi anche gestire le informazioni che Facebook utilizza per mostrare le pubblicità in modo da avere realmente una voce in capitolo, dalla possibilità di disattivare completamente la pubblicità a quella di fare in modo di ricevere solo quella realmente confacente ai propri interessi.

Le nuove impostazioni Privacy Facebook: il riconoscimento automatico degli utenti

Sembra, infine, che Facebook, disabilitandola di default e rimettendola all’esplicita richiesta degli utenti, abbia cambiato definitivamente politica anche in relazione alla controversa tecnologia del riconoscimento facciale, in grado di consentire l’individuazione “automatica” in ogni fotografia degli utenti presenti.

Insomma sin qui Zuckerberg sembra aver mantenuto le promesse fatte tramite le numerose dichiarazioni rese. Desta, tuttavia, preoccupazione l’apparente ritrattazione della scelta di espandere “al livello globale”, e dunque anche agli utenti non europei, le nuove politiche adottate in adempimento del GDPR. Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, pare che Facebook abbia deciso di far firmare un nuovo contratto agli utenti di Asia, Africa, Oceania e America Latina che non sarà più sottoscritto con Facebook Ireland, sottoposta alle nuove rigide norme europee in materia di data protection, bensì con la californiana Facebook Inc., al fine di godere, così, nei confronti di circa 1 miliardo e mezzo di utenti, dell’applicazione della più permissiva normativa statunitense.

Lucrezia D’Avenia

 

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