Giustizia. Equo compenso, bandi illegittimi e difesa della classe forense

La Legge di Bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017, n. 205 – G.U. 29 dicembre 2017, n. 302) ai commi 487 e 488 dell’unico articolo disciplina modifica l’istituto dell’equo compenso, disciplinato dall’art. 13-bis della legge professionale forense (inserito dall’art. 19-quaterdecies, del D.L. 16.10.2017, n. 148, come in L. 04.12.2017, n. 172). Le previsioni dettate per gli avvocati vengono estese dalla L. n. 172/2017 anche alle prestazioni, in quanto compatibili, degli altri professionisti di cui all’art. 1 della legge 22 maggio 2017, n. 81, comprendendo gli iscritti agli ordini e collegi.

L’equo compenso è un principio vincolante al pari di altri che sono alla base della corretta azione amministrativa, e dovrebbe quindi risultare rispettato inderogabilmente in tutti gli atti della Pubblica Amministrazione.

Quando lo scorso agosto il Comune di Marano pubblicava un bando che prevedeva compensi gratuiti per gli avvocati per giudizi di valore inferiore a 500 euro, i rappresentanti di varie associazioni forensi di Napoli e Provincia, guidati dal delegato dell’Organismo Congressuale Forense avv. Armando Rossi, hanno costituito un Comitato a tutela dei propri membri e di tutti gli Avvocati dei Fori interessati.

La prima iniziativa del Comitato è stata affidare all’avv. Elio Errichiello l’incarico di promuovere un’azione giudiziaria innanzi al TAR Napoli, sottoscritta da oltre un centinaio di Colleghi, avverso il bando del Comune di Marano. Di questo «avviso pubblico» è stato contestata in particolare la fissazione di compensi non in linea con i parametri professionali, quando non addirittura gratuiti, «e comunque in contrasto con il principio di equo compenso», che il Tar ha precisato essere «applicabile anche alla amministrazioni pubbliche».   L’appalto per servizi legali è stato sospeso con ordinanza del 25/10/2018 con ordine all’Amministrazione di conformarsi a legge entro 20 giorni. La pronuncia del giudice amministrativo è la prima pronuncia giurisdizionale relativa all’applicazione del nuovo principio dell’equo compenso, come riformulato dalla Legge di Bilancio 2018, nel rapporto tra Avvocati e P.A., e di fatto vincola gli enti locali a riconoscere all’avvocato compensi rispettosi del decoro e della dignità professionale.

Il Comune di Marano, preso atto della chiara pronuncia del giudice amministrativo che per la prima volta dichiarava le tariffe proposte dal bando incompatibili con il principio dell’equo compenso, ha deciso di annullare definitivamente lo stesso bando con delibera del 5 novembre.

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Il successo dell’iniziativa ha condotto alla costituzione dell’Osservatorio permanente sull’equo compenso, di cui è stato nominato Coordinatore lo stesso avv. Elio Errichiello, con lo scopo di vagliare i bandi per servizi legali e incarichi professionali pubblicati dalla P.A., e impugnare tutti i bandi illegittimi, lesivi della dignità dell’Avvocatura, a tutela dei propri membri e di tutti gli Avvocati dei Fori interessati. Non sono tardate le prime segnalazioni, e subito dopo la vittoria al Tar, è partita una nuova iniziativa.


Avv. Elio Errichiello

 

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